10 November, 2009

Save me from the fall of the Berlin wall



It's been three days already.
Three days during which we have been besieged, pressed, confused, dazed, shocked and awed, by a puerile, shallow, vapid singalong, not worthy of the worst country fair "Ooom-pah" band.
Loud and insincere sycophants, hollow and despicable parachute "journalists" are singing in unison: "Twenty years ago the Wall did fall! The Wall did fall!!"
Yes.
We know.
So what?
"Twenty years ago freedom did triumph!"
Freedom?
What kind of freedom?



As the great italian chansonnier and satirist Giorgio Gaber recites in the embedded song:

"Freedom is not loafing on a tree-branch, and neither is the humming of an horsefly...Freedom is not a free-for-all...Freedom is participation".

Loathing the whole thing, I limited my exposure to newscasts and other media-manufactured crapola to the bare minimum in the last days, but so far I have not stumbled in a single instance of mentioning the "other walls" which have sprung up since the tearing down of the Berlin one. The wall of shame in Israel, the anti-immigrant barrier between usa and Mexico. I just hope that all of the victims (already in the hundreds) of these new barriers will be remembered and celebrated one day.
One can always hope.

Salvatemi dalla caduta del muro



Sono tre giorni che siamo assediati, pressati, frastornati, rintronati, tonitruati, da una puerile, superficiale, sciocca fanfara, indegna della peggiore banda municipale di "zum-pà-pà" da festa paesana.
Garruli e chioccianti annunciatori, vacui e spregevoli imbrattacarte vanno ripetendo: "Vent'anni fa cadeva il muro! Vent'anni fa cadeva il muro!".
Lo sappiamo benissimo.
E allora?
"Eh, come, allora, vent'anni fa trionfava la libertà!"
Libertà?
Che tipo di libertà?



Non ho voluto prendere parte all'orgia mediatica dei grassi e pasciuti cantori della "libertà", ma sarei veramente stupito se qualcuno venisse a dirmi che durante qualcuno dei servizi di "infotainment" andati in onda ieri ve ne siano stati alcuni che abbiano chiamato in causa, oltre al muro berlinese di cui si celebrava la caduta, i "nuovi muri" sorti dal 1989: il muro della vergogna in Palestina, il muro al confine fra usa e Messico, per non parlare dei tanti piccoli muri che sorgono contro "il degrado" e "l'insicurezza" anche nelle nostre città...o quelli che vengono auspicati e vagheggiati da qualche ministro o sottosegretario leghista dotato più di minutaggio mediatico che di coscienza umana e intelligenza.

24 August, 2009

I am in love with pizza...for real!!

Quanto adoro la pizza

Dunque...inizia tutto con la mia passione per il pomodoro...devo confessare che non mi sembra di avere "veramente" mangiato se il mio pasto non contiene la rutilante solanacea in qualche forma e, visto che sono alquanto schizzinoso sui pomodori che possono aspirare al ruolo di ingrediente principale delle mie insalate (solo rossissimi, succosissimi, di stagione...niente "ambiguità" color verde/rosa stinto, con quella loro 'polpa' che sembra sempre surgelata), ricorro ovviamente molto volentieri alla salsa e alla passata di pomodoro.
Poi c'è il formaggio fuso...altra mia grandissima passione...la stessa che mi fa tostare leggermente o passare in forno anche il più frettoloso panino con cotto e sottiletta...e che nelle mattinate invernali mi spinge a scegliere il sandwich grigliato al formaggio come la parte vincente delle mie colazioni.
L'unione di queste mie inclinazioni fa sì che la capacità di una pizza ben preparata di saziarmi e soddisfarmi sia pressoché incommensurabile...perlomeno rimanendo nel novero delle vivande normali e quotidiane.
Ovviamente, il mio amore per la pizza si declina in molte sfumature diverse: a volte la voglio spessa e lievitata come la fanno a Napoli, a volte sottile ma morbida come una tortilla, altre ancora friabile e croccante.
In gioventù amavo i condimenti variegati, ma senza mai eccedere nella stramberia...(di solito sceglievo un salume e una verdura: salame e carciofini, wurstel e peperoni, speck e cipolla) adesso se ho più fame del solito preferisco ordinare una pizza più grande (nei posti dove le fanno) o dividerne una a metà con qualcun altro, ma rimanendo molto più nel classico (margherita con doppia mozzarella, quattro formaggi rossa, pomodorini freschi e bufala).
Di solito per me la serata della pizza è nel week-end, e, vista la difficoltà oggettiva di ottenere una buona pasta lievitata casalinga e la mancanza di un forno a legna in casa mia (l'unico...UNICO modo di cuocere una pizza mangiabile), è uno dei pochi cibi che non mi preparo mai (ma mai) da solo.

21 August, 2009

Hurrah for the "Cranky Old One"!



Yesterday I spent the night out with my dad at the local football stadium; not that my pop needs to be accompained, but the evening had a special treat for all genoese sport fans: after an absence of circa 17 years Genoa Cricket and Football Club again had to play an international match in Europa League 2009-10, the new incarnation of the good old Uefa cup.
The evening's opposition was represented by the guys of Odense BK, who went back to Denmark with three goals against a single one scored, Genoa managed to best the danes with a first score by Moretti, helped by a defensive foul-up of the guests, Lucho Figueroa scored twice in the opening of the second half.
Of course, the challenge is only halfway over, and given Uefa rules on goals scored away the red-and-blue griffins will have not to take lightly the coming match in Odense, but after all, the day (rather, the night) has been won, 3-1 is a neat score and a great way to start the season in front of the genoese crowd...forge on..."Cranky old one"!

Forza "vecchio balordo"!

Ieri sera ho accompagnato mio padre allo stadio. Non che il mio vecchio abbia bisogno di accompagnatori, ma l'occasione era speciale: dopo un intervallo durato 17 anni il Genoa Cricket and Football Club tornava a disputare una gara internazionale nella Europa League 2009-10, erede rimaneggiata della cara vecchia Coppa Uefa.
L'avversario della serata erano i coriacei danesi dell'Odense BK, che se ne sono tornati a casa con tre gol in saccoccia (prima rete di Moretti facilitata da un pasticcio difensivo e doppietta di Lucho Figueroa), realizzandone soltanto uno.
Ovviamente, c'è ancora un match di ritorno da disputare in trasferta e visti i regolamenti sui goal presi in casa sarebbe stato meglio chiudere il match sul 3-0; ma il Genoa è di nuovo in Europa, la partita è stata un successo e rappresenta un positivo e prestigioso debutto sul campo di casa per questa stagione.

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